Il consorzio di bonifica Ombrone Pistoiese Bisenzio è stato soppresso il 28 febbraio 2014.

A decorrere dal 1° marzo 2014, il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi e nelle funzioni del Consorzio di bonifica Ombrone Pistoiese Bisenzio.

Art. 16 della L.R. 34/1994

La ripartizione del contributo consortile posto in riscossione dal consorzio di bonifica Ombrone P.se Bisenzio è regolata dall'art. 16 della L.R. 34/1994 (come modificato dalla L.R. 38/2003 e dalla L.R. 3/2004) di seguito riportato:

IL CONTRIBUTO A CARICO DEI PROPRIETARI
1. Il contributo consortile costituisce la quota dovuta da ciascun consorziato per le spese di cui all’art. 3, c.2 e all’art.4, c.1 lett. b), nonché per le spese di funzionamento del Consorzio.
L'AMMONTARE ANNUO DEL CONTRIBUTO
2. L’ammontare del contributo consortile è determinato, con la deliberazione annuale di riparto della contribuenza, in proporzione ai benefici derivanti a ciascun immobile.
IL PIANO DI CLASSIFICA
3. A tal fine il Consorzio elabora un Piano di Classifica degli immobili che individua i benefici derivanti dalle opere di bonifica, stabilisce i parametri per la quantificazione dei medesimi e determina per ciascun immobile l’indice di contribuenza derivante dal calcolo parametrale.
NATURA DEL CONTRIBUTO
4. Il contributo consortile costituisce onere reale sugli immobili ed è esigibile ai sensi dell’art.21 del R.D. 215 del 13 Febbraio 1933.
IL CONCORSO DEI TITOLARI DI SCARICHI DI ACQUE REFLUE
5. I soggetti pubblici e privati, anche non consorziati, che utilizzano le opere di bonifica, il reticolo e le opere idrauliche, in gestione ai Consorzi di Bonifica o agli altri soggetti competenti, come recapito di scarichi, contribuiscono alle spese in proporzione al beneficio ottenuto. A tal fine i Consorzi di Bonifica e gli altri Enti competenti provvedono al censimento degli scarichi.
6. Gli immobili in relazione ai quali è corrisposta la tariffa del servizio idrico integrato […] sono esentati dal pagamento del contributo consortile connesso ai servizi di raccolta, collettamento, scolo ed allontanamento delle acque reflue, fermi restando gli altri obblighi contributivi se dovuti per le attività effettuate ai sensi della presente legge.
7. I gestori del Servizio Idrico Integrato […] e i Comuni per l'eventuale quota riferibile alle acque meteoriche non ricomprese nella definizione di "acque reflue urbane" […] sono tenuti a contribuire alle spese dei Consorzi di Bonifica, o degli altri soggetti competenti, in relazione al beneficio tratto, nell'ambito dei servizi loro affidati, dalla gestione delle opere di bonifica, del reticolo e delle opere idrauliche. A tal fine i Consorzi di Bonifica, le Comunità Montane e le Province interessate provvedono all'adeguamento dei vigenti Piani di Classifica.
CONVENZIONI CON LE AATO
8.I Consorzi di Bonifica o gli altri soggetti competenti ai sensi della presente legge stipulano una convenzione con la competente Autorità di Ambito Ottimali.
9. La convenzione individua le opere di bonifica, il reticolo e le opere idrauliche da cui il Servizio Idrico Integrato e i Comuni traggono beneficio per l'esercizio delle proprie competenze.
10. La convenzione, sulla base dei nuovi Piani di Classifica, stabilisce i criteri per determinare annualmente il costo del servizio da corrispondersi, a titolo di contributo alle spese consortili, al Consorzio di Bonifica o all'ente competente da parte del gestore del Servizio Idrico Integrato o dei soggetti gestori di cui all'art.10, c.3 della L. 36/1994 e dei Comuni.
11. La convenzione entra in vigore dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello di stipula.
12. [omissis]
12 bis. [omissis]
LA RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI DI IMPORTO INFERIORE ALLA QUOTA MINIMA ESIGIBILE (AD OGGI 10,33 €)
13. A decorrere dal 1° gennaio 2004 il contributo consortile inferiore al valore minimo iscrivibile a ruolo, ai sensi della normativa vigente, è riscosso tramite avviso bonario di pagamento o tramite ruolo pluriennale, quest'ultimo emesso al raggiungimento del minimo di legge.
A seguito dell’emanazione della L.R. 79/2012 i dispositivi soprarichiamati sono oggi contenuti negli artt. 24, 28, 29 e 30 della stessa Legge Regionale.

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