Il consorzio di bonifica Ombrone Pistoiese Bisenzio è stato soppresso il 28 febbraio 2014.

A decorrere dal 1° marzo 2014, il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi e nelle funzioni del Consorzio di bonifica Ombrone Pistoiese Bisenzio.

Manutenzioni affidate in appalto eseguite

P. 17/2009 Ricostruzione di muro di sponda in sinistra idrografica del Torrente Stella in loc. Spazzavento (Pistoia), in fregio al rilevato dell'autostrada A11.

Descrizione:

Gli interventi previsti nel progetto erano finalizzati a ripristinare un franamento innescatosi in corrispondenza del tratto di arginatura del Torrente Stella (circa 300,00 metri a valle dell'ultimo sottoattraversamento dell'autostrada A11) che collega il muro in cemento armato di sostegno del rilevato autostradale (a monte) con il rilevato arginale in terra (a valle): questo tratto di raccordo prevedeva una muratura in pietrame al piede interna, che ha ceduto strutturalmente a seguito di fenomeni erosivi, dando luogo a una consistente riduzione della geometria del prisma arginale.
Nel dettaglio, gli interventi progettuali hanno riguardato la costruzione di un'opera di difesa spondale per un'estesa di circa 24,00 metri lungo l'arginatura in sinistra idraulica del Torrente Stella, con il posizionamento di palancole metalliche tipo Larssen tipo 630, a sostegno della sponda che prosegue poi come rilevato dell'autostrada A11. È stato realizzato un cordolo in cemento armato alla sommità delle palancole, per evitare movimenti reciproci tra le palancole stesse.
Il raccordo tra la palancolata e l'argine di valle è stato realizzato mediante una scogliera di massi intasati con calcestruzzo, per una lunghezza totale di circa 10 metri lineari.

Importo progetto esecutivo (omnicomprensivo):

Importo di progetto € 65.000,00

Modalità di finanziamento:

Fondi propri del Consorzio di Bonifica Ombrone P.s Bisenzio

Consegna lavori e ultimazione prevista:

Inizio lavori: 31 Agosto 2011
Ultimazione lavori: 17 Settembre 2011


PRIMA DEI LAVORI



DOPO I LAVORI